La situazione del poker live in Italia sembra ancora poco chiara, in seguito alle pronunce discordanti degli organi di giustizia amministrativa della Puglia e della Corte di cassazione. Pare, tuttavia, che a breve dovrebbe arrivare una regolamentazione che placherà tutte le dispute. Il centro della questione è quello della corretta classificazione del gioco poker, attualmente in bilico tra il gioco d’azzardo punibile penalmente ed il gioco d’abilità ammesso con alcune limitazioni, già vigenti, peraltro, per altri giochi.

Era fissato per qualche giorno fa il termine per emanare il nuovo Bando di gara, con il quale mille nuove concessioni sarebbero state rilasciate per la gestione di sala poker live: il termine è slittato considerando che in ballo c’è la riforma dell’intero settore, così come prospettato da più parti e dalla stessa Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

Stando a quanto affermato da Raffaele Ferrara, infatti, l’Aams starebbe lavorando da tempo all’emanazione di un regolamento del poker live che chiarisca tutti i nodi della materia, ma il termine inizialmente fissato a novembre non è stato rispettato e non è possibile indicare alcuna data. Pare, comunque, che il buy-in dei tornei dovrebbe essere fissato entro il limite di €100 con un prelievo fiscale del 3% ed una base d’asta per l’aggiudicazione che partirà da €100.000

L’unica certezza è che il poker live deve essere regolamentato, considerando che si tratta di un settore in espansione, molto fiorente, sebbene ancora caratterizzato da fenomeni illegali. Inoltre, un dato relativo all’occupazione rende noto che circa 12.000 persone potrebbero essere reinserite rispettando le linea guida del sistema occupazionale italiano. Tutto ciò lascia pensare che per il poker live forse si apre uno spiraglio.

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