Uno dei pensieri che sempre più spesso aleggia nella mente dei giocatori, stanchi delle limitazioni e degli svantaggi loro arrecati da un mercato del poker online delimitato nei confini, è la creazione di un mercato unico europeo.
Considerando il clima d’incertezza che domina la regolamentazione del mercato del poker online, quello italiano primo fra tutti, l’idea di un mercato unico europeo caratterizzato dall’abbattimento delle barriere nazionali e da palinsesti sempre piu’ ricchi e ben popolati dove giocare a poker on-line, resta davvero un sogno presente solo nella fantasia dei giocatori. Tuttavia, una notizia abbastanza confortante è arrivata in questi giorni da Bruxelles: Michel Barnier, parlamentare europeo, ha preannunciato un incontro con le maggiori realtà sportive europee, compresi UEFA e Comitato Olimpico Internazionale, con lo scopo di individuare una base comune normativa per ogni stato membro dell’unione. Si tratterà di norme per la creazione di legislazioni nazionali, non certo di un poker.eu, ma sta di fatto che un primo passo si può ritenere compiuto. Gli appassionati, i giocatori primi fra tutti, non possono fare altro che continuare a dire la loro e manifestare i propri bisogni, sperando che la politica, se non proprio quella nazionale almeno quella europea, si dimostri capace di ascoltare.
La delimitazione dei confini di gioco per il poker online, realtà succulenta e piacevolmente difesa da chi è addetto a raccogliere le tassazioni, si sta rivelando un danno economico davvero notevole per i giocatori, per varie motivazioni: si va dalla riduzione del bacino d’utenza, all’aumento della rake, dalla riduzione dei montepremi dei tornei alla facile saturazione del mercato.
Ne consegue che molti giocatori italiani, ad esempio, continuano a frequentare poker room .com, dove il palinsesto e la struttura dei tornei sono davvero molto più vantaggiose. Sono, infatti, organizzati Garantiti con migliaia di dollari a tutte le ore, con strutture ottime e tantissime iscrizioni che portano i montepremi a salire in maniera vertiginosa. Sono tutti elementi difficilmente riscontrabili nelle sale da poker online italiane, che, seppur con enormi sforzi, non possono di certo competere con le sale da poker .com, che consentono la possibilità di giocare ad appassionati di ogni parte del mondo. Si pensi, ad esempio, che per giocare il più ricco torneo italiano, il Sunday Special di PokerStars.it, servono €100 a fronte di un montepremi garantito di €200,000. Su di un’altra sala da poker online straniera, FullTilt.com, un torneo analogo con $200,000 di garantito, lo si gioca con $22. E’ evidente che tale sconvenienza non è imputabile ad un demerito della poker room italiana, ma si tratta di una naturale conseguenza della ridotta dimensione del mercato italiano.
È a causa di questi motivi, ai quali si aggiungono tante altre problematiche, che un gran numero di giocatori ha cominciato a pensare e sperare in un mercato europeo come obiettivo da raggiungere al fine di ottenere un riequilibrio degli interessi dei giocatori e delle poker room e nel contempo provvedere agli ovvi oneri verso gli erari dei singoli stati.
Originally posted 2010-07-31 15:06:10. Republished by Blog Post Promoter