Quello di domenica scorsa, è stato uno degli heads up più lunghi che la storia recente del Sunday Special possa ricordare.

Il celebre torneo da €200.000 garantiti, è stato vinto da 27vincent07, giocatore di Latina che si è aggiudicato i 50.000 euro del primo premio. Sia Gianmarco “Giammystars” Vergoni che gli altri due assopokeristi, Pierluca e NicoTheWolf, sono riusciti ad andar lontano: per loro rispettivamente un trentesimo, un ventinovesimo ed un trentasettesimo posto. Mario “supermet01″ Perati tira fino al quindicesimo posto quando vede finalmente servito un AQ. Per sua sfortuna trova un AK a bloccargli la strada, chiudendo quindicesima posizione.

Il day2 ha inizio con settantadue giocatori, un numero che si sta sempre più stabilizzando soprattutto da quando il Sunday Special inizia alle 20.30. Proprio il chipleader d’inizio giornata, scudo 1981, è l’uomo bolla pre final table. Per lui decisivo un coin flip perso contro gioorlel. Ecco allora come si presentava il Final Table:

Seat 1: 27Vincent07 1.318.135
Seat 2: Mclovin_j8 897.606
Seat 3: gioorlel 668.368
Seat 4: leonardoR1 482.082
Seat 5: nickolyt0280 2.072.831
Seat 6: daygood 1.024.568
Seat 7: vincentleroi 815.697
Seat 8: SBATIK 726.791
Seat 9: DIDO05 1.104.922

Ironia della sorte, il primo a lasciare il tavolo da poker online in nona posizione è proprio gioorlel, che incappa, con i suoi AQ, nei KK di Mclovin_j8 che diventa il nuovo chipleader ad oltre 2,2 milioni di gettoni. Tocca poi a vincentleroi, rimasto molto corto dopo un colpo perso contro DIDO05 ed eliminato infine da SBATIK, 55 vs K4 e un perentorio 5 sul flop a chiudere ogni discorso. A seguire sarà lo stesso SBATIK a dover abbandonare il torneo, perdendo contro il futuro vincitore: A9 vs K9 e K subito sul flop a vanificare le speranze del giocatore di Bitonto. DIDO05 sale in cattedra, ed elimina lo short daygood con un altro coinflip preflop, 55 vs A9 e board senza alcuna rilevanza. Il tavolo finale prosegue con il giocatore nickolyt0280 che fa il bello ed il cattivo tempo. Elimina in modo incredibile DIDO05, uno dei giocatori più attivi nel tavolo finale, per poi essere a sua volta eliminato da 27vincent07.

L’Heads UP finale tra i due laziali vede partire il giocatore di Latina con oltre tre volte lo stake del suo avversario. Ciò nonostante, l’Heads up tra i due giocatori sarà molto combattuto, con leonardoR1 che riesce addirittura all’andar vicino ad eliminare 27vincent07, quando su un flop 864 con Q8 si vede chiamare l’all-in di 27vincent07 con K4, con un incredibile K al river che lo salva. Da questa mano in poi Vincent tiene il comando dell’Heads up fino alla mano decisiva, nella quale leonardoR1 va in all-in con J9s trovando il giocatore di Latina con AA.

Originally posted 2010-06-30 13:55:57. Republished by Blog Post Promoter

People’s poker è uno dei primi network che hanno cominciato a lavorare in maniera attiva nel poker online. Quest’anno People’s si è confermata come una delle sale online italiane più prestigiose, ottenendo l’esclusiva del marchio WSOP 2011 in Italia. In altre parole, giocando su People’s Poker si avranno numerose opportunità per poter vincere un posto per le World Series Of Poker che si svolgeranno a Las Vegas.

People’s Poker non offre soltanto la possibilità di giocare a poker per provare a vincere un posto per le WSOP ma offre anche numerose promozioni che permettono di vincere ricchi premi, come ad esempio: Spring Tournaments, le classifiche mensili, il People’s Poker Tour.

E’ possibile giocare su People’s Poker, si scarica poker software oppure si gioca in modalità flash direttamente dal browser, se si dispone della versione aggiornata di Java. Su People’s Poker si può giocare soltanto a Texas Hold em No Limit grazie ad un ottimo volume di giocatori che supera le 10.000 presenze online negli orari di punta. Ogni giorno vengono organizzati numerosi tornei molto interessanti con in palio montepremi garantiti il cui valore complessivo mensile arriva a superare i €7.000.000. Basta pensare che ogni domenica alle 18:00 si svolge il Super Sunday, un torneo che prevede un montepremi garantito da 100.000 euro.

Tutte le sere, invece, alle 23:45 c’è il torneo con in palio un pacchetto dal valore di €2.300 che permette di prendere parte al People’s Poker Tour, la cui prossima tappa si svolgerà dal 5 al 10 maggio al Casinò Perla di Nova Gorica. Ma soprattutto, quest’anno People’s Poker ha l’esclusiva per l’Italia per i Satelliti online per le WSOP 2011 che si giocheranno quest’estate a Las Vegas.

Originally posted 2011-04-20 18:08:03. Republished by Blog Post Promoter

15
Apr

Il significato del termine rakeback risulta di impossibile comprensione, senza la preventiva conoscenza del meno apprezzato, ma sicuramente più noto concetto di rake.
Il rake in sostanza è la principale fonte di guadagno delle sale da poker online ed è costituito da una tassa di gioco trattenuta dalla poker room in ogni pot, in una partita cash game (o ring game). Differisce a seconda  dei tipi di tavolo, ma generalmente parte da $0.05 fino ad un massimo di $3. A prima vista si è indotti a pensare a valori di poco conto, ma si comprende subito che così non è se si pensa al fatto che nel gioco online la velocità con la quale vengono disputati i pot è di quattro-cinque volte superiore rispetto al gioco live, che non c’e’ bisogno di mischiare le carte e che la poker room è attiva 24 ore su 24. La conseguenza di tutto ciò è che in realtà il rake può raggiungere valori di altissima portata.
Se poi si moltiplicano queste percentuali per le mani giocate, soprattutto da chì trascorre parecchi ore ai tavoli (e ancor più se si tratta di tavoli con puntate alte), si può comprendere come il danno finanziario causato al giocatore possa toccare punte di diverse centinaia, o addirittura migliaia di dollari ogni mese.

A limitare i danni monetari arrecati da questa tassa al giocatore, è stato introdotto il rakeback, che consiste nella restituzione al giocatore, su base generalmente mensile, di una percentuale del rake versato alla poker room. Ottenere del rakeback quindi,  significa ricevere indietro delle commissioni di gioco che altrimenti sarebbero state perse.

Tra i vari vantaggi propri del rakeback, va ricordato che la sua consistenza non dipende dai risultati ottenuti ai tavoli (e quindi da se si vince o si perde), giacchè solitamente il rakeback viene restituito in proporzione alla presenza nei cash game della sala da poker. Questo significa che a prescindere da se si vince o si perde,  più si gioca e più a fine mese la poker room premierà incrementando al giocatore il proprio rakeback.
Il suo valore varia a seconda delle poker room, ma generalmente è compreso tra un minimo del 20% ed un massimo del 30% (previsto per quei giocatori che producono percentuali di rake alte) fino a toccare valori superiori a favore di quei giocatori che generano percentuali di rake altissime (siamo nell’ordine de $3000 a salire al mese). Il pagamento del rakeback generalmente viene effettuato direttamente dalla poker room (solitamente nei primi 10 giorni del mese successivo), nel conto poker del giocatore. In casi sporadici, il sito che offre il rakeback ricorre a Neteller quale sistema di pagamento, ma il più delle volte tutti i pagamenti sono automatici.
Sebbene anche per il rakeback si è inizialmente indotti a credere che tali percentuali non possano mai costituire somme importanti a favore dei giocatori, la realtà è tutt’altra e la sanno bene soprattutto i giocatori d’esperienza: grazie al rakeback infatti, è possibile ribaltare mesi in cui si è in perdita, in mesi di parità o addirittura di piccola vincita.

Non a caso, anche se è vero che da un lato il rakebach viene utilizzato fondamentalmente a scopo pubblicitario, tra i numerosi strumenti promozionali ai quali ricorrono gli ormai innumerevoli siti di poker online, risulta essere quello a cui guardare con maggiore attenzione. E’ infatti indubbio che i vari bonus d’iscrizione, i bonus primo deposito, i sistemi di conversione dei punti poker guadagnati in premio denaro ecc, non sono più sufficienti a convincere il giocatore a registrarsi. I migliori siti hanno capito che il rakeback può fare la differenza e puntano a sbaragliare la concorrenza grazie all’introduzione di innovativi programmi rakeback.

Originally posted 2009-12-04 08:34:24. Republished by Blog Post Promoter

12
Apr

Il mondo del poker online

Author : Ascanio R.
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Poker online

Giocare a poker online o a texas hold em è diventata una vera e propria moda e riscontra sempre più il favore di più persone, che trovano questo gioco “casalingo” sempre più divertente, e perché no, remunerativo. Infatti molti abili giocatori riescono anche a vincere delle buone vincite, che non li faranno certo diventare dei giocatori professionisti che vivono solo di texas hold em, ma certamente non guasta avere dei soldi in più a fine mese.

Il gioco del poker online purtroppo agli inizi ha da subito suscitato pareri discordanti, vuoi per il tipo di gioco, vuoi per il dover inserire i propri dati personali e numero di carta di credito su di un sito internet.

Molte persone infatti non hanno da sempre dei dubbi sulla sicurezza di giocare a texas Hold Em o a poker online, ma questo è del tutto sbagliato. I siti dove si può giocar a Texas Hold Em e Poker Online sono da sempre ritenuti tra i più sicuri del mondo, utilizzano delle tecnologie che li mettono allo stesso livello di una banca, utilizzano le più sicure tecniche di codifica dei dati, che servono  per proteggere tutti i vostri dati e i numeri dei vostri conti bancari e delle carte di credito.

I software sviluppati per poter giocare a Texas Hold Em e al Poker online sono sottoposti a severi ed accurati test da aziende che vigilano e controllano la sicurezza di questi programmi, prima di essere messi a disposizione dell’utente finale, se non si superano tutti questi test il casinò online o il sito che offre il software non ricevono tutte le autorizzazioni necessarie e i permessi per poter offrire i propri servizi.

Oltre a tutti questi controlli prima della messa online del software, esistono delle speciali organizzazioni che garantiscono uno svolgimento pulito e sicuro del gioco anche dopo che ha superato i test iniziali. Queste organizzazioni (uno tra i più famosi è Ecogra, una organizzazione no profit che vigila sul gioco d’azzardo online), non sono pagate dai casinò online e per questa ragione offrono un servizio imparziale e indipendente, senza subire pressioni da parte delle grosse multinazionali che dirigono i siti dove si può giocare a texas Hold Em e Poker Online.

I casinò online, che espongono queste credenziali di imparzialità e di gioco pulito e sicuro offrono sicuramente un gioco giusto e affidabile, che ci permetterà di passare intere ore a giocare a poker online o a texas hold em divertendoci.

Originally posted 2010-01-13 09:18:42. Republished by Blog Post Promoter

09
Apr

Gino Alacqua

Author : Ascanio R.

gino2 Gino Alacqua

Gino Alacqua

Gino Alacqua è un personaggio da sempre suscettibile alle forti passioni, alle quali finisce inevitabilmente col dedicarsi in maniera assoluta e senza mezzi termini, ma soprattutto, dalle quali riesce puntualmente a derivare le massime soddisfazioni. La riprova di quanto appena detto la si può ricavare analizzando alcuni passaggi fondamentali del percorso pokeristico e di vita vissuta dello stesso Gino: si tratta di un personaggio che ama il paracadutismo e finisce col diventare il più giovane parà italiano. Ama il tennis e gli viene conferito l’incarico di coordinatore tecnico del Tennis Club Lecco. Ama l’arte antica e diviene mercante d’arte. Ama il gioco e finisce col diventare “Gino El Diablo Alacqua”, uno dei più forti giocatori di poker.
Nasce in Sicilia, Francoforte con precisione nel 1961. A diciassette anni si trasferisce a Lecco dove termina gli studi di ragioneria; a diciassette anni e sette mesi diviene il più giovane paracadutista italiano in seguito al conferimento del brevetto di paracadutista civile.
Trascorrono cinque anni e Gino prende a trascurare il paracadutismo per dedicarsi all’altra sua grande passione, il tennis, divenendo di lì a poco il coordinatore tecnico del Tennis Club Lecco.
Nello stesso periodo incomincia ad interessarsi di arte antica, visita con sempre maggiore piacere chiese e musei italiani ed esteri ed allaccia numerose amicizie con esperti del settore. Sarà anche grazie agli insegnamenti di questi ultimi che riuscirà a trasformare verso la fine degli anni ottanta. l’interesse per l’arte nel proprio lavoro. Svolgerà l’attività di mercante d’arte sino al 2006.
La passione per il gioco ed in particolare per le carte, ha invece accompagnato Gino fin da bambino. Era lui infatti “l’uomo”, forse meglio “il ragazzino” da battere, quando durante le feste o nelle sere d’estate si organizzavano in famiglia tavoli di scala quaranta, sette e mezzo, scopa e briscola.
Tuttavia, l’incontro col poker avviene quando Gino ha poco più che ventuno anni ed era solito trascorrere serate a casa di amici giocando al poker italiano ed alla telesina. Quasi trentenne, invece, conosce il mondo dell’azzardo vero e proprio giacchè insieme ad amici lecchesi è solito frequentare sporadicamente i casinò italiani, rimanendo affascinato innanzitutto dallo Chemin de Fer, un gioco molto simile al Baccarà. L’incontro vero e proprio con le varianti americane avverrà invece solo nel 2006, quando alcuni amici conosciuti qualche anno prima al casinò di Lugano durante una partita di telesina, gli spiegano le regole di Texas Hold’em e Omaha.
L’amore verso i giochi americani è istantaneo, incomincia a frequentare i tavoli con queste varianti e pochi mesi dopo, nel giugno 2006, si iscrive, in seguito all’insistenza di alcuni amici, al Main Event di Texas Hold’em che si svolse presso il casinò di Sanremo: forte di un indiscutibile talento, capace fin dall’inizio di rispettare quanto disciplina ed abilità richiedono (insegnamenti derivati dal suo essere sportivo a 360 gradi), riuscirà a concludere il primo torneo della sua carriera con un impensabile secondo posto.
E non si potrà certo additare quell’eccezionale risultato ad un colpo di fortuna, perchè il futuro lo ha poi visto crescere in maniera esponenziale, con una vincita totale in tornei vicina al 1.000.000$ in carriera e ad occupare un posto tra i primi cinque della “All time money list” dei giocatori italiani.
Insieme alle vittorie, ai successi, alla gloria, cresce anche il rispetto e la stima che gli altri giocatori avversari o semplici appassionati nutrono nei suoi confronti. Tutto pienamente meritato da Gino Alacqua , giacchè parliamo di un personaggio dallo stile impeccabile, quasi sempre in giacca e cravatta, ottimo conversatore che non si è mai lamentato in maniera sgradevole o eccessiva in occasione di una bad beat.

Originally posted 2009-12-20 15:48:44. Republished by Blog Post Promoter

E’ ormai noto a tutti a che il giocatore di poker Peter Eastgate ha messo in vendita, su eBay, il braccialetto che ha vinto nel Main Event delle World Series of Poker 2008. Quando manca ancora qualche giorno per la chiusura dell’asta, l’offerta vincente effettuata per aggiudicarsi il bracialet è di $100.000. Vicini dalla chiusura, è stata superata nel giro di poche ore. Il prezzo del braccialetto è salito in men che non si dica di $18.000 e il valore sembra destinato a crescere ulteriormente nelle ultime ore dell’asta. Chi riuscirà ad aggiudicarsi il braccialetto si farà un bel regalo di Natale, considerando che la consegna è prevista tra il 24 dicembre 2010 e il 6 gennaio 2011.

Sul sito TwoPlusTwo c’è un grande fermento tra i giocatori di poker texas hold’em che in molti stanno aspettano gli ultimi minuti idonei per far proprio il braccialetto WSOP vinto da Eastgate. Tra i possibili acquirenti sembra ci siano anche diverse tra le principali sale da poker on-line, come Pokerstars o Full Tilt, che concorrono all’asta giacchè il trofeo potrebbe rappresentare un valido richiamo per tutti gli utenti delle rispettive sale e potrebbe diventare un premio da mettere in palio in un torneo dal grande prestigio o da conquistare attraverso i punti vip.

Non bisogna dimenticare che Peter Eastgate ha messo in vendita il suo braccialetto per finalità esclusivamente benefiche: l’intero ricavato della vendita, infatti, sarà devoluto all’UNICEF. Va sottolineato e con grande onore, che nel mondo dello sport non è la prima volta che dei campioni compiano gesti simili. Già nel 2005, infatti, un campione del nuoto, Anthony Ervin decise di mettere in vendita la medaglia d’oro che aveva vinto nei giochi olimpici per aiutare chi ne aveva più bisogno. Certo la medaglia in questione non era preziosa come quella di Michael Phelps o Marc Spitz, ma raccolse lo stesso 17.000 dollari.

Nel mondo del poker il braccialetto del Main Event World Series Of Poker rappresenta il trofeo più prezioso e ambito in assoluto ed è per questo che gli appassionati possono arrivare a pagare un valore molto alto. Senza dimenticare che in tutto, i braccialetti che sono stati attribuiti con i Main Event sono 41 per cui c’è un gran numero di collezionisti pronti a fare la propria offerta. Tra questi compare il noto giocatore professionista Tony G, del team di PartyPoker, che ha esplicitamente dichiarato di essere intenzionato a far suo il braccialetto per farne il collare del proprio cane.

Inizialmente le stime effettuate per il braccialetto di Eastgate si aggiravano intorno ai 150.000 dollari. In effetti, poi, la cifra finale pagata da chi si è aggiudicato il braccialetto è pressoché questa.
Il fortunato vincitore dell’asta, infatti, ha fatto suo il braccialetto vinto da Peter Eastgate nel 2008 pagando la cifra di 147,500 dollari. Peter si è dimostrato davvero un gran signore!

Originally posted 2010-11-30 20:20:50. Republished by Blog Post Promoter

A voler tracciare un bilancio del livello medio dei giocatori di poker italiani, il risultato non è certo dei migliori. La realtà è che il poker live italiano è uscito da Londra portando a casa una dura sconfitta. Due sono le motivazioni principali alla base di tale sconfitta: il primo è dovuto al grande arresto che l’incertezza legata al problema delle tasse ha generato nei giocatori. Il secondo è da ricondurre soprattutto al livello medio dei player di poker texas che, a quanto pare, non riesce a decollare.

I giocatori italiani non riescono a giocare a poker allo stesso livello dei più forti giocatori stranieri e addirittura si verificano situazioni in cui sembrano non riuscire a comprendere le giocate avversarie, spesso intelligenti, ma valutate dai giocatori azzurri come prive di senso o fortunate. Valutazione errata, conseguenza della loro stessa inesperienza o incapacità ai tavoli. Sicuramente si tratta di un giudizio poco piacevole, ma che certamente non si discosta più di tanto dalla realtà.

C’è ancora molta strada da fare per diventare competitivi e senza dubbio la qualità che manca di più ai giocatori italiani, è l’umiltà di capire e accettare che il poker è un gioco in continua evoluzione, che richiede aggiornamenti continui. In Italia, invece, si tende a ritenere il poker un gioco d’abilità fin quando si vince, diventando, invece, un gioco di mera fortuna quando si comincia a perdere.

A questa spiacevole situazione, non ha certo giovato l’assenza delle poker room.com che costringe i nostri giocatori a potersi confrontare con i field delle nazioni estere esclusivamente nel poker live. Ne consegue che i tornei più costosi, quelli dove bisognerebbe arrivare super preparati, finiscono col diventare banchi per sperimentazioni.

Originally posted 2011-10-15 21:52:21. Republished by Blog Post Promoter

31
Mar

Max Pescatori

Author : Ascanio R.

max2 Max Pescatori

Max Pescatori

Quando ad un tavolo da gioco il tricolore non è costituito da una bandiera al vento, bensì da una bandana sul capo, vuol dire che all’opera c’è un certo Massimiliano Pescatori. E non è certo una buona notizia per coloro che siedono allo stesso tavolo, giacchè parliamo di un personaggio che il termine gioco lo porta scritto nel DNA.
Nasce in provincia di Milano nel 1971 e non provenendo da una famiglia agiata si dedica presto al lavoro come addetto alle vendite in un supermercato della zona. Nel tempo libero incrementa le proprie entrate finanziarie scrivendo recensioni sui videogiochi per una rivista del settore, ma riesce sempre a trovare il modo per dedicarsi a quella che sente essere la prima grande passione della sua vita: il gioco.
E’ lui l’artefice delle sedute di ramino organizzate durante le feste con i propri familiari; non di rado si concede qualche scommessa al biliardo e qualche puntatina all’ippodromo; è sempre presente nelle trasferte organizzate con gli amici al Casinò di Campione. Tuttavia, col tempo questi “paliativi” non sono più in grado di soddisfare la sua voglia di gioco e venuto a conoscenza del Texas Hold’em, comincerà a prendere piede nella sua testa un’idea al quanto folle: trasferirsi nella terra dei casino no-stop, Las Vegas!
Dopo aver meditato non chissà quanto tempo su questa possibilità, nonostante il parere avverso dei genitori che ritengono la scelta del figlio un gesto folle, Max Pescatori lascia il lavoro, intasca la liquidazione, vende la Peugeot 106 e parte per il Nevada. L’intento primo di Max è di frequentare una scuola di croupier per imparare tale professione, ma dal corso di croupier imparerà soprattutto le probabilità relative ai vari giochi.
Suo dirimpettaio è un connazionale, Walter farina, proprietario di un ristorante. Farina è un giocatore professionista da 15 anni e di lì a poco (siamo nel 1995) sarà anche il primo italiano a vincere un braccialetto alle World Series of Poker. Farina oltre che grande amico sarà per Max una vera e propria guida, che eserciterà un’influenza molto forte sull’aspetto psicologico del gioco, fondamentale nel poker americano e che riteneva carente in Max. Gli farà ad esempio capire l’importanza che ha per un giocatore che si avvia a diventare un PRO di poker, il fatto di avere un lavoro che a fine mese ti consenta uno stipendio sicuro. La certezza, infatti, comunque vada al tavolo, di avere uno stipendio a fine mese aiuta a giocare bene e a mantenere la calma.
Così Max Pescatori esercita il proprio lavoro part-time dedicando al gioco le non troppe ore libere che il lavoro gli consentiva. Inizia la sua gavetta ai piccoli tavoli da 4-8 e i risultati non tardano arrivare. Vede i primi guadagni ed il lavoro “vero” è sempre più sporadico fino a quando nel 1999 Pescatori è ufficialmente un professionista del poker.
A distanza di tre anni Max Pescatori incontra la seconda persona che riveste un ruolo fondamentale negli sviluppi della sua carriera: si tratta della moglie di un connazionale, Marco Traniello. Lei è Jennifer Harman, la giocatrice di poker più forte al mondo e che già all’epoca giocava cifre impensabili, con bui di 4,000-8.000$ mentre Max non si era avventurato oltre i 160$ di Big Blind.
Jennifer lo invita a sedere dietro di lei nei tavoli del Bellagio, consentendo in tal modo a Max di imparare tutti i segreti che fanno di un buon giocatore di poker, un grande professionista del poker. Anche lei punterà soprattutto a migliorare l’aspetto psicologico del gioco di Max Pescatori e dopo un apprendistato di circa sei mesi, il nostro Max sarà in grado di dominare al Bellagio la partita giornaliera 80-160.
Raggiunge l’apice della sua carriera nel luglio 2006 vincendo il WSOP per l’evento $ 2.500 No-Limit Hold’em, impresa che ripeterà nel 2008.

Originally posted 2009-12-15 21:52:01. Republished by Blog Post Promoter

Il bluff è una strategia vincente al poker online. Capire quando i nostri avversari sono in bluff è fondamentale per vincere ai tavoli di poker.

Il poker online è un gioco nel quale saper padroneggiare la tecnica del bluff riveste un ruolo fondamentale. L’abilità principale di un giocatore che può definirsi abile in questo gioco, è proprio quella di capire se le puntate dei propri avversari siano fondate su un reale possesso di un determinato punteggio, oppure siano il risultato di una strategia di bluff, attraverso la quale si vuole disinibire gli avversari dalla prosecuzione del gioco.
Si tratta di un’abilità che implica la buona conoscenza delle strategie del poker.

Il gioco poker prevede diverse tipologie di bluff, come ad esempio il ‘Check con mano molto forti’, tipici della strategia Check&Raise.
Ricorrendo a questo tipo di bluff, si vuole cercare di indurre l’avversario a proseguire nel gioco. A differenza del primo caso descritto, col Check&Raise non si vuole disinibire gli avversari nella prosecuzione del gioco, bensì indurli a rilanciare qualora abbiano un bon punteggio, per poi rilanciare con il proprio.

La mossa opposta al bluff è la cosiddetta ‘Value Bet’ effettuata con punti forti: quando si punta senza nulla si mette in atto un bluff, mentre un giocatore che punta avendo un punteggio generalmente alto effettua una value bet.

Precisata la value bet, cerchiamo di comprendere quando un giocatore è portato a bluffare.
Il caso più ricorrente di bluff si verifica quando un giocatore è costretto a puntare o ad andare in-all per via della scarsa consistenza del proprio stack. Se un giocatore è costretto a pagare un call pari a metà del proprio stack, ad esempio, non aspetterà di arrivare al suo turno di big blind in all-in, ma cercherà di vincere qualcosa quanto prima, magari rubando i bui. Un all-in che equivale anche solo a 3-4 volte i bui, significherebbe la possibilità di rimettersi in gioco.

Ciò, però, ci consente di leggere il gioco del nostro avversario dotato di uno stack inconsistente, mettendoci nella condizione di poter chiamare il suo all-in.

Tipologia di giocatore

Un giocatore di tipo tight passive, che non chiama o rilancia se non ha in mano un punteggio forte, è di facile lettura qualora ad un certo punto decide di effettuare una continuation bet dal preflop o dal flop. Di sicuro non si tratta di un giocatore che effettuerebbe un bluff di questo tipo.

Un giocatore loose aggressive, viceversa, può chiamare o rilanciare anche con mani non molto forti ed in questi casi non saremmo neanche in presenza di un bluff totale bensì di un semi-bluff, facilmente controllabile qualora avessimo un buon punteggio in mano. Se dovessimo decidere di farlo fuori, si può andare all-in senza indugiare alla prima buona occasione. E’ bene, però, assicurarsi che siamo in presenza di un giocatore più aggressivo che altro e che non sia un tight aggressive, cioè un giocatore che diventa aggressivo dopo uno studio attento.

Altri fattori per distinguere un bluff da una value bet

Nel poker live, oltre allo stack ed alla tipologia di giocatore, la differenza tra bluff e value bet può essere ricercata anche in altri elementi esterni al tavolo: atteggiamenti frenetici, parlantine, sguardi, ecc.
Giocando online, invece, l’elemento corporeo è assente per cui non si possono osservare mani, occhi o la voce dei propri avversari. Nel gioco online, più che in tutti gli altri luoghi di gioco, è importante focalizzare bene la tipologia di giocatore ed il tipo di puntate che i nostri avversari effettuano. E’ fondamentale ricordare, partita per partita, con quale logica rilanciano, puntano e cercare di ricordare ciascun punteggio finale reso visibile.
Massima attenzione va prestata a quei giocatori che mostrano il punteggio senza che lo showdown sia obbligatorio. Si tratta di un modo per indurci a pensare che sono giocatori che non bluffano mai, quando in realtà sarà vero l’opposto.

La situazione del poker live in Italia sembra ancora poco chiara, in seguito alle pronunce discordanti degli organi di giustizia amministrativa della Puglia e della Corte di cassazione. Pare, tuttavia, che a breve dovrebbe arrivare una regolamentazione che placherà tutte le dispute. Il centro della questione è quello della corretta classificazione del gioco poker, attualmente in bilico tra il gioco d’azzardo punibile penalmente ed il gioco d’abilità ammesso con alcune limitazioni, già vigenti, peraltro, per altri giochi.

Era fissato per qualche giorno fa il termine per emanare il nuovo Bando di gara, con il quale mille nuove concessioni sarebbero state rilasciate per la gestione di sala poker live: il termine è slittato considerando che in ballo c’è la riforma dell’intero settore, così come prospettato da più parti e dalla stessa Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

Stando a quanto affermato da Raffaele Ferrara, infatti, l’Aams starebbe lavorando da tempo all’emanazione di un regolamento del poker live che chiarisca tutti i nodi della materia, ma il termine inizialmente fissato a novembre non è stato rispettato e non è possibile indicare alcuna data. Pare, comunque, che il buy-in dei tornei dovrebbe essere fissato entro il limite di €100 con un prelievo fiscale del 3% ed una base d’asta per l’aggiudicazione che partirà da €100.000

L’unica certezza è che il poker live deve essere regolamentato, considerando che si tratta di un settore in espansione, molto fiorente, sebbene ancora caratterizzato da fenomeni illegali. Inoltre, un dato relativo all’occupazione rende noto che circa 12.000 persone potrebbero essere reinserite rispettando le linea guida del sistema occupazionale italiano. Tutto ciò lascia pensare che per il poker live forse si apre uno spiraglio.

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