Dario Alioto nasce a Palermo nel 1984 e fin da ragazzino si evince chiaramente la sua indole sportiva ed una particolare predisposizione per tutto quanto comporti competizione. Si dedica non a caso e con eccellenti risultati all’arte della lotta, il judo con precisione, riuscendo a vincere diversi campionati regionali ma soprattutto salirà sul podio per sei anni consecutivi nei campionati italiani di lotta libera.
La pratica delle arti marziali inculcherà in maniera indelebile nel ragazzo, una qualità che egli stesso definirà poi come imprenscindibile per una grande campione di poker, ossia la disciplina!
E sarà proprio il poker lo sport che finirà col rivestire un ruolo dominante nella sua vita: Dario Alioto infatti, oltre che un grande campione nel Poker Texas Hold’Em, è considerato uno dei più grandi giocatori al mondo di Poker Omaha, la variante a quattro carte private, riuscendo a conseguire nel 2007 il titolo di Campione del Mondo nell’ambito delle famose World Series of Poker.
L’inaspettato incontro col poker avviene nel 2005, anno in cui Dario si trovava fuori dall’Italia, a Budapest con precisione, città dove si era trasferito per dare inizio al proprio programma di studi in ambito farmaceutico. Programma che di lì a breve prenderà una strada diversa rispetto a quella prospettata, giacchè a partire dal Gennaio dello stesso anno, Dario Alioto comincerà a dedicarsi al poker e lo farà in maniera abbastanza intensa. Per alcuni mesi Dario, detto il “Ruy”, cercherà pure di far conciliare studio e poker, ma nell’arco di breve tempo abbandona gli studi farmaceutici per dedicare tutte le proprie energie in maniera assoluta alla pratica del gioco. E non si può certo dire che la sua sia stata una scelta sbagliata, perchè a distanza di pochi mesi, esattamente nel Settembre del 2005, Dario entrerà a far parte dei grandi del poker mondiale riuscendo nella straordinaria impresa di far proprio il settimo posto dell’ EPT di Barcellona. Impresa straordinaria soprattutto se si considera la limitata portata temporale che intercorre tra quando Alioto comincia a praticare il poker in maniera costante ed intensiva ed il raggiungimento di questo prestigioso traguardo. In realtà la sua passione più grande è per Poker Omaha, variante a quattro carte private che Dario Alioto preferisce alle altre e grazie alla quale riuscirà nel 2007 a vincere il torneo di Omaha Pot Limit delle WSOPE 2007, dopo aver messo fuori gioco 155 avversari nel giro di due giorni e riuscendo a portare a casa la modica cifra di $464.000. La vittoria giungerà dopo aver eliminato personaggi del calibro di Doyle Brunson, Phil Hellmuth, Andy Bloch, Tony G.
Imprevedibilità ed aggressione sono le caratteristiche principali del proprio stile di gioco. Queste si alternano ad intuitivi lampi di genio, che non rappresentano la fortunata conseguenza impulsiva di un momento, bensì l’eccellente risultato di un’ottima preparazione di base!
Preparazione che gli consente oggi di vantare un curriculum che indica non pochi ottimi risultati raggiunti:
nel 2008 all’evento 34 delle WSOP Omaha con limite del piatto di 1,500$ di Buy-in arriva al tavolo finale uscendo quarto e vincendo 180,534 $. Nel 2009 all’evento 5 delle WSOP Omaha con limite del piatto di 1,500$ di Buy-in – il più grande torneo di PLO della storia – arriva al tavolo finale uscendo settimo ed intascando 29,881 $. Sempre nel 2009 all’evento 42 delle WSOP Mixed Event di 2500$ di Buy-in arriva al tavolo finale uscendo ottavo e vincendo 25,860 $.
Con la sua personalità ed il suo carisma, Alioto non rappresenta soltanto un indiscusso grandissimo campione, ma diventa anche testimonial di un positivo messaggio rivolto a tutti quei giocatori che si avvicinano per la prima volta all’affascinante mondo del Poker Sportivo.
Originally posted 2009-12-09 14:43:29. Republished by Blog Post Promoter