Archive for the ‘ pro del Poker ’ Category

Mustapha Kanit Un italiano al Final Table Partouche Poker Tour : Mustapha Kanit

Mustapha Kanit

Un solo italiano è riuscito a guadagnare il tavolo finale del Partouche Poker Tour 2011. Si tratta di Mustapha Kanit che a novembre, 12 e 13, potrà giocare a poker al tavolo finale di questo evento e puntare al primo premio da un milione di euro.

Si tratta di una specie di Novembre Nine ridimensionato, parafrasando il titolo con il quale sono indicati i nove giocatori di poker texano che disputeranno il final table del Main Event delle WSOP proprio in quel mese. Mustapha ha fatto meglio di tutti gli altri italiani: meglio di Massimiliano Martinez, che ha chiuso al 39simo posto con €17.000 di premio e dell’italo-tedesco Giuseppe Pantaleo, classificatosi 27simo con €24.000 portati a casa dopo essere stato tra i migliori delle prime giornate.

Kanit riprenderà il suo torneo con il quarto stack più grosso in assoluto, ben 2.247.000 chip che lo separano da un niente da Sam Trickett. Il giocatore inglese, infatti, ha chiuso con 2.605.000 chip ed è al comando di un tavolo finale molto incerto. Alle sue spalle c’è Alexandre Coussy con 2.473.000 seguito a ruota da Fouad Behbehani con 2.446.000 chip. E’ quindi la volta dell’azzurro Kanit seguito da Mads Wissings con 2.144.000 e Roger Hairebedian con 1.890.000 chip. Settimo posto per l’ucraino Oleksii Kovalchuk, 1.626.000 chip, a riprova del suo stato di grazia dopo la vittoria all’IPT di Nova Gorica. Chiudono Ilan Boujenah con 1.241.000 di chip e il forte russo Alexander Dovzhenko con 944.000 chip.

Il vincitore del Partouche Poker Tour 2011 porterà a casa un primo premio da €1.000.000 mentre per il runner-up sono previsti €600.000. Il terzo posto si aggiudica €379.760 mentre se Kanit dovesse chiudere al quarto posto vincerà €300.000. Nella peggiore delle ipotesi Kanit avrà €10.000 in più in tasca.

Viktor Blom Il piú famoso giocatore di poker online: Isildur1

Viktor Blom

Isildur1 è senza ombra di dubbio il giocatore di poker online più noto in assoluto. La sua storia é una punta di riferimento per milioni di giocatori che sognano di emergere nel mondo del poker.

E’ esattamente dal 16 settembre 2009 che un certo Isildur1 si fece vivo nella poker room della Full Tilt Poker. Un giocatore incallito del genere non si era mai visto prima d’ora nel poker online. A parte il nickname, ció che rende magico ed affascinante Isildur1 é che nessuno sappia chi sia. Non se ne conosce ancora l’identitá. Voci di corridoio dicono che trattasi di un ragazzo svedese, un diciannovenne: Viktor “Blom90” Blom qui nella foto. Nessuno ne ha tuttavia una conferma ufficiale.

Isildur1 dal settembre scorso non si é limitato con polletti da spennare ma ha osato affrontare giocatori che possono permettersi rilanci milionari !! Stiamo parlando di professionisti del livello di Phil Ivey, Patrick Antonius e altri grandissimi nomi che possiamo trovare nel circuito pokeristico mondiale e che noi, comuni mortali, ci possiamo solo sognare di affrontare !

Isildur1 dopo solo un mese dalla sua apparizione gioca giá a tavoli da $500/$1000 e si confronta con giocatori spietati, pietre miliari del poker ! In una battaglia leggendaria contro il grande Tom Dwan ai tavoli Texas No Limits da $500 / $1000 i loro conti subivano oscillazioni milionarie nell’arco di una settimana, oscillazioni che avrebbero “steso” molti giocatori ! Alla fine dello scontro Isildur1 si ritrova con un bankroll immenso, il piú grande di tutta la storia del poker online, oltre 5 milioni di dollari ! Con un tale bankroll Isildur1 poteva tranquillamente ritirarsi e godersi la vita.. invece ha continuato a vincere ma anche perdere svariati milioni di dollari come se fossero soldini !

Il temerario Isildur1 ha passato momenti di grande gloria e di sconfitte a dir poco clamorose. Mitica é stata la polverizzazione di Phil Ivey dello scorso 24 novembre ma altrettanto incredibile é stata la sconfitta che gli ha inflitto subito dopo Townsend e Sahamies dove Isildur1 perse ben quattro milioni di dollari !! Il suo bankroll strepitoso era finito praticamente in rosso e per circa una settimana Isildur1 non si fece piú vedere online. Tornó comunque alla ribalta ripristinando il suo bankroll alla grande ma purtroppo per lui, altre sconfitte clamorose lo attenderono dietro l’angolo. Nel giro di una sola nottata, sempre Townsend con South gli hanno ridotto il capitale di ben quattro milioni di dollari rendendo questa la piú grande perdita mai avvenuta in una nottata di poker online. Pare tuttavia che vi fossero delle scorrettezze nell’alleanza fra Townsend e South in merito al match che é costato una bella fetta al bankroll di Isildur1 !

21
Apr

Liz Lieu

Author : Ascanio R.

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Liz Lieu | Poker Diva

Liz Lieu, conosciuta nel mondo del poker come “Poker Diva” inizia a giocare giovanissima, appena tredicenne, al Chinese Poker. In quel periodo non le era mai passato per la testa che il poker sarebbe divenuto la passione della sua vita. Liz Lieu arriva a conoscere il Texas Hold’em Poker solo qualche anno dopo, intorno ai diciotto anni, quando si decise a giocare ai tavoli da poker con buy in da $20-$40 ! E’ in quel momento della sua vita che Liz Lieu capisce quanto denaro si possa fare con il poker.

Avendo il padre sofferente di cuore, decide di impegnarsi nel poker con l’intento di sollevare l’aspetto economico in famiglia agevolando in tal modo il padre ad andare a ritirarsi in pensione. Il piano di prendersi cura dei propri genitori, facendo soldi dal poker, non vá peró esattamente come pianificato e dopo due anni di tentativi Liz Lieu abbandona il poker, anche se solo temporaneamente.

All’etá di 21 anni Liz Lieu si riaffaccia sul mondo del poker andando a lavorare come Dealer in un casinó. Il lavoro come Dealer le consentí di scoprire e comprendere molti aspetti del Texas Hold’em Poker in particolare. Quello che imparerá quasi subito é riuscire a leggere il comportamento degli avversari al tavolo da poker, cosa questa importantissima per poter adattare le scelte e strategie giuste! Riprende pertanto a giocare frequentemente al poker all’incirca a 23 anni nei piú famosi casinó di Las Vegas (leggasi Bellagio) preferendo i tavoli cash da $80-$160 limit texas hold’em fino ad arrivare occasionalmente anche a tavoli da $600-$1200 !!

Tuttavia la partecipazione ai tornei di poker non andava mai bene come sperava, sicché si fece aiutare dall’amico John Phan che la convinse a venire con lui a Las Vegas per partecipare alle WSOP dove giunse addirittura quinta (su 2305 giocatori) ! Il premio di denaro fú enorme, ben $168K. Quell’anno riuscirá ad ottenere anche qualche altra piccola vincita in due eventi: $3K e $5K NLHE.

Da lí in poi Liz Lieu avrá una grande serie di successi affermandosi cosí non solo come grande giocatrice di Big Stakes Cash Games ma anche come una eccellente giocatrice di tornei di poker.

10
Jan

Marco Traniello

Author : Ascanio R.
2MarcoTraniello 198x300 Marco Traniello

Marco Traniello

Italiano, originario di Gaeta, Marco conosce il poker in seguito all’incontro con la moglie. Il gioco non rientrava affatto nella sua vita: svolge diversi mestieri tra i quali, capitano di petroliera, agente immobiliare per poi affermarsi come parrucchiere; ma non ha mai giocato, tanto meno pensato di vivere giocando. Il poker non rientrava neppure tra le sue passioni, è la box che predilige, praticandola ed assistendo agli incontri dei grandi campioni. Tutto cambiò durante una vacanza trascorsa negli stati Uniti, con precisione un giorno in cui si trovava a Las Vegas. Intenzionato a visitare la città, Marco Traniello arriva e parcheggia la propria automobile nel parcheggio del Bellagio, accanto a quella di una signora. Ma Marco Traniello non sà che quella signora è Jennifer Harman, da sempre ritenuta una delle più brave giocatrici di poker al mondo, che già all’epoca giocava per cifre proibitive e che rientrava proprio dal Bellagio, dove aveva appena perso $50.000. Le strade dei due si incrociano e Marco, senza esitare un solo istante, chiede alla donna di bere qualcosa insieme e di ballare. Quest’ultima, seguendo il proprio istinto che vede in Marco un tipo interessante, accetta. Da allora le loro strade non si sono più divise, si sposarono e vivono ancora oggi un felicissimo matrimonio. La vita di Marco Traniello ne risulterà però stravolta. All’epoca, infatti, Marco era già un hair dresser affermato, addirittura noto a livello internazionale per le sue qualità professionali.

Ma il suo destino prenderà una direzione nuova, giacchè accanto ad una donna qual è Jennifer, Marco non impiegherà molto tempo affinchè venga contagiato dalla febbre del gioco. Fin dal primo momento dimostra di essere dotato di un’ innata predisposizione. A questa sua qualità, si abbinò poi il fatto che la moglie fosse, ed è, una delle migliori giocatrici del mondo, il chè gli permise di giocare e discutere di poker con alcuni dei più grandi giocatori internazionali come Erick Lindgren, Carlos Mortensen, and Daniel Negreanu. Soprattutto Negreanu si preoccupò molto di insegnare a Marco tutte le varianti di gioco con le varie sfaccettature. La conseguenza fu che, nonostante non avesse mai giocato prima a poker, gli insegnamenti di simili maestri fecero di Marco Traniello, in breve tempo, un avversario di tutto rispetto.

Marco comincia a giocare ai tavoli cash ed al gioco cash si dedicherà per diversi anni, mosso dall’intento di approfondire la propria conoscenza del poker e migliorare la propria tecnica. Dopo questo apprendistato, nel 2005 ritiene di essere pronto per affrontare le difficoltà di un torneo e decide di prendere parte alle WSOP. Darà conferma e prova del suo talento, giacchè segnerà subito un record: con piazzamenti a premio in sette differenti eventi (raggiunse il tavolo finale del $2000 pot limit Hold’em event, tre piazzamenti tra i primi 20 ed un montepremi totale di oltre $76.000), stabilì un nuovo record per i premi conseguiti nelle World Series Of Poker. Nello stesso anno partecipò al World Speed Poker Open in London e riuscì a vincere il $15000 no limit Hold’em main event delle WPT Diamond World Poker Classic. Nel successivo 2006 diede conferma del suo reale valore portando a casa altri quattro premi in denaro. Il 2007 lo ha visto classificarsi al quinto posto nel $10,000 Pot Limit Omaha event delle World Series of Poker, che gli ha consentito di intascare ben $156.435, somma che rappresenta il suo maggior successo in carriera, dal punto di vista monetario. Nel 2008 si calcola che abbia guadagnato col poker sportivo una cifra che supera i $440.000.

07
Jan

Simone Rossi

Author : Ascanio R.
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Simone Rossi

Simone Rossi nasce a Genova, città che lascerà non appena diplomato per trasferirsi in Inghilterra con l’intento di specializzarsi nel settore delle scommesse. Nel 2004 si trova a Londra e lavora per un betting exchange e sarà in questa circostanza che farà la sua conoscenza con il poker.

Svolge il turno serale con un altro collega e per far passare velocemente le ore di lavoro decide di giocare a poker online. La prima poker room che lo vide seduto ad un tavolo fù William Hill, ma nulla lasciava immaginare che nel giro di pochi mesi sarebbe riuscito a qualificarsi, per poi vincere, la finale del William Hill Grand Prix. Erano in dieci al tavolo finale, ma fù Simone Rossi a portare a casa i $10.000 di primo premio. Da allora susseguirono una serie di vittorie il cui valore in premi non faceva molta fatica a superare lo stipendio mensile di Simone e questo lo indusse a prendere la decisione di lasciare tutte le altre attività per dedicarsi esclusivamente al gioco del poker.
Capisce però di essere un pò stanco dei ritmi di una città frenetica qual è Londra, ritenendoli non troppo adatti a chi ha in mente di diventare un giocatore professionista di poker. Decide allora di lasciare Londra, che adora, per trasferirsi a Barcellona, più adatta ai suoi ritmi personali. Compra casa a Barcellona, ma continua a recarsi a Londra almeno tre volte l’anno per ritrovarsi coi suoi grandi amici.
Il suo primo successo nei tornei risale al 13 novembre del 2006 dove ottiene un terzo posto al Betfair Asian Poker Tour di Singapore. Ai successi del 2006, seguono: un piazzamento a Nova Gorica qualche mese dopo, l’ ITM a Londra per l’European Poker Championship e a Campione d’Italia e un tavolo finale al side event da 1,000€ del WPT di Barcellona.
Ma il risultato che lo ha eletto a grande del poker è stato l’ITM al Main Event delle Word Series of Poker del 2007, dove ha chiuso al 339° posto portando a casa un premio di circa $40,000.

Simone Rossi dichiara di preferire il gioco on line al gioco live. Questo perchè il gioco on line gli consente di giocare molte più mani e quindi di migliorare in maniera più veloce, avendo anche la possibilità di analizzare il proprio gioco attraverso software appositamente studiati. Secondo lui, il gioco on line è ormai in grado di far nascere giocatori dalle ottime qualità, proprio perchè è in grado di fornire a questi ultimi la possibilità di imparare il gioco e di migliorarsi in pochissimo tempo, appunto perchè nell’ on line il numero di mani che si giocano rispetto al gioco dal vivo è molto superiore.
Simone gioca quasi esclusivamente on line, per circa 2-3 ore al giorno. I tavoli che preferisce sono i tavoli di omaha pot limit 5-10, 10-20 e 25-50. Dal 2008, anno dell’avvento delle poker room .it, ha preso a giocare con assiduità sulla piattaforma di Gioco Digitale, dove è regolarmente ai vertici delle rispettive leaderboards. Grazie a questi ottimi risultati Simone si è guadagnato la sponsorship di Gioco Digitale, che gli consente di cimentarsi nei più importanti tornei del mondo.
La sponsorizzazione della prima poker room in Italia, per Simone ha il valore di un riconoscimento personale al lavoro che ha svolto negli anni per diventare un giocatore professionista. Per lui si tratta di una grande soddisfazione.
Per il 2010 Simone Rossi ha in mente di partecipare a tutti gli eventi del Poker Grand Prix di Gioco Digitale, EPT di Sanremo, ovviamente Word Series Of Poker e possibilmente qualche evento di Omaha in giro per l’Europa.

03
Jan

Alessio Isaia

Author : Ascanio R.

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Alessio Isaia

Alessio Isaia nasce a Cuneo nel 1986 e fà la sua conoscenza col poker nel 2006: gli saranno sufficienti due anni per imporsi sia in ambito nazionale che internazionale, diventando uno dei migliori e più noti giocatori italiani.

Grande appassionato di sport, si affaccia al mondo del poker in maniera del tutto casuale: una sera mentre rientra con un amico da una partita di bowling, viene invitato da quest’ultimo a vedere una trasmissione televisiva sul poker Texas Hold’em. Avverte fin dal primo momento una forte passione che tramuterà in pratica in men che non si dica. Gli bastano cinque minuti per capire come scaricare la sua prima poker room ed il giorno successivo e ai tavoli di una sala da poker online. Alessio Isaia diventa subito un esperto del gioco on line ottenendo risultati soddisfacenti, ma è il gioco live che lo attrae maggiormente, giacchè si trova molto più a suo agio riuscendo a concentrarsi di più rispetto al computer. Inoltre, Isaia sostiene che anche a livello emotivo  la soddisfazione di ottenere un risultato live è sicuramente maggiore.

Il passaggio dalla tastiera ai tavoli reali è davvero incredibile: gioca il suo primo torneo live a Sanremo nel giugno del 2006 e contro ogni pronostico degli addetti ai lavori, centra un impensabile secondo posto. E’ evidente che il gioco live che predilige gli è più confacente, ne è dimostrazione il fatto che a settembre dello stesso anno, dopo soli tre mesi dal suo primo torneo, Isaia ottiene ai campionati italiani tenuti sempre a Sanremo, un terzo e un sedicesimo posto. Quindi altri 12.580 euro, prima di chiudere l’anno con un tredicesimo posto al ‘No Limit Hold’em Festival’ in Val d’Aosta: oltre 27.000 euro nei suoi primi sei mesi di attività. Si potrà parlare di: “partenza col botto”!

E certamente questi incredibili successi iniziali, ottenuti in brevissimo tempo, non potranno essere additati ad un colpo di fortuna, giacchè il percorso pokeristico di Alessio Isaia continua in questo modo: vittoria nel Venezia NL Hold’em Festival ad inizio 2007. A marzo partecipa all’EPT Grand Final di Montecarlo, con buoni piazzamenti nei side. Ad aprile tavolo finale (terzo posto) a Nova Gorica, al Perla Poker Parade. In questo periodo comincia ad appassionarsi ad altre specialità pokeristiche, come l’Omaha e il 7 Card Stud. Ad agosto 2007, all’EPT di Barcellona riesce a dominare il torneo fino alla fine chiudendo però al sedicesimo posto, ma mostrando a tutti il suo reale valore.

Ad ottobre domina in casa: è primo al 300 No limit Hold’em al Venezia Poker Open, centrando anche due noni posti per un totale di  ben tre Final Table in quattro giorni di gioco. Incessante il lavoro di Isaia, che un mese dopo Venezia, conquista il primo risultato nella specialità Pot Limit Omaha. Un super piazzamento: terzo posto a Nova Gorica al Perla Poker Parade, per finire l’anno in bellezza con un attivo di 62,000 euro.

L’anno della consacrazione ufficiale di Alessio Isaia è il 2008. L’estate 2008 lo vede infatti a Las Vegas, per partecipare alle World Series of Poker con l’intento di arrivare a qualche tavolo finale. Ne centrerà due entrambi nella specialità del Seven Card Stud Hi/Low. Alessio è tra gli otto giocatori che, dopo una battaglia durissima durata un bel pò di ore, si sono aggiudicati la tappa finale. In questa occasione ha mostrato di trovarsi davvero a proprio agio in questa al Seven Card Stud, riuscendo a raggiungere il final table e riuscendo ad imporsi su giocatori della portata di: Barry Greenstein, Allen Cunningham, David Benyamine, Howard Lederer. Otterrà un quarto ed un sesto posto confermandosi uno dei migliori interpreti del Seven Card Stud Hi/Low.
Oggi Alessio Isaia occupa la dodicesima posizione della classifica italiana per profitti ed è piazzato attualmente al 123° posto della classifica Player of the Year (POY) e al 320° Posto dell’EPT.

20
Dec

Gino Alacqua

Author : Ascanio R.

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Gino Alacqua

Gino Alacqua è un personaggio da sempre suscettibile alle forti passioni, alle quali finisce inevitabilmente col dedicarsi in maniera assoluta e senza mezzi termini, ma soprattutto, dalle quali riesce puntualmente a derivare le massime soddisfazioni. La riprova di quanto appena detto la si può ricavare analizzando alcuni passaggi fondamentali del percorso pokeristico e di vita vissuta dello stesso Gino: si tratta di un personaggio che ama il paracadutismo e finisce col diventare il più giovane parà italiano. Ama il tennis e gli viene conferito l’incarico di coordinatore tecnico del Tennis Club Lecco. Ama l’arte antica e diviene mercante d’arte. Ama il gioco e finisce col diventare “Gino El Diablo Alacqua”, uno dei più forti giocatori di poker.
Nasce in Sicilia, Francoforte con precisione nel 1961. A diciassette anni si trasferisce a Lecco dove termina gli studi di ragioneria; a diciassette anni e sette mesi diviene il più giovane paracadutista italiano in seguito al conferimento del brevetto di paracadutista civile.
Trascorrono cinque anni e Gino prende a trascurare il paracadutismo per dedicarsi all’altra sua grande passione, il tennis, divenendo di lì a poco il coordinatore tecnico del Tennis Club Lecco.
Nello stesso periodo incomincia ad interessarsi di arte antica, visita con sempre maggiore piacere chiese e musei italiani ed esteri ed allaccia numerose amicizie con esperti del settore. Sarà anche grazie agli insegnamenti di questi ultimi che riuscirà a trasformare verso la fine degli anni ottanta. l’interesse per l’arte nel proprio lavoro. Svolgerà l’attività di mercante d’arte sino al 2006.
La passione per il gioco ed in particolare per le carte, ha invece accompagnato Gino fin da bambino. Era lui infatti “l’uomo”, forse meglio “il ragazzino” da battere, quando durante le feste o nelle sere d’estate si organizzavano in famiglia tavoli di scala quaranta, sette e mezzo, scopa e briscola.
Tuttavia, l’incontro col poker avviene quando Gino ha poco più che ventuno anni ed era solito trascorrere serate a casa di amici giocando al poker italiano ed alla telesina. Quasi trentenne, invece, conosce il mondo dell’azzardo vero e proprio giacchè insieme ad amici lecchesi è solito frequentare sporadicamente i casinò italiani, rimanendo affascinato innanzitutto dallo Chemin de Fer, un gioco molto simile al Baccarà. L’incontro vero e proprio con le varianti americane avverrà invece solo nel 2006, quando alcuni amici conosciuti qualche anno prima al casinò di Lugano durante una partita di telesina, gli spiegano le regole di Texas Hold’em e Omaha.
L’amore verso i giochi americani è istantaneo, incomincia a frequentare i tavoli con queste varianti e pochi mesi dopo, nel giugno 2006, si iscrive, in seguito all’insistenza di alcuni amici, al Main Event di Texas Hold’em che si svolse presso il casinò di Sanremo: forte di un indiscutibile talento, capace fin dall’inizio di rispettare quanto disciplina ed abilità richiedono (insegnamenti derivati dal suo essere sportivo a 360 gradi), riuscirà a concludere il primo torneo della sua carriera con un impensabile secondo posto.
E non si potrà certo additare quell’eccezionale risultato ad un colpo di fortuna, perchè il futuro lo ha poi visto crescere in maniera esponenziale, con una vincita totale in tornei vicina al 1.000.000$ in carriera e ad occupare un posto tra i primi cinque della “All time money list” dei giocatori italiani.
Insieme alle vittorie, ai successi, alla gloria, cresce anche il rispetto e la stima che gli altri giocatori avversari o semplici appassionati nutrono nei suoi confronti. Tutto pienamente meritato da Gino Alacqua , giacchè parliamo di un personaggio dallo stile impeccabile, quasi sempre in giacca e cravatta, ottimo conversatore che non si è mai lamentato in maniera sgradevole o eccessiva in occasione di una bad beat.

15
Dec

Max Pescatori

Author : Ascanio R.

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Max Pescatori

Quando ad un tavolo da gioco il tricolore non è costituito da una bandiera al vento, bensì da una bandana sul capo, vuol dire che all’opera c’è un certo Massimiliano Pescatori. E non è certo una buona notizia per coloro che siedono allo stesso tavolo, giacchè parliamo di un personaggio che il termine gioco lo porta scritto nel DNA.
Nasce in provincia di Milano nel 1971 e non provenendo da una famiglia agiata si dedica presto al lavoro come addetto alle vendite in un supermercato della zona. Nel tempo libero incrementa le proprie entrate finanziarie scrivendo recensioni sui videogiochi per una rivista del settore, ma riesce sempre a trovare il modo per dedicarsi a quella che sente essere la prima grande passione della sua vita: il gioco.
E’ lui l’artefice delle sedute di ramino organizzate durante le feste con i propri familiari; non di rado si concede qualche scommessa al biliardo e qualche puntatina all’ippodromo; è sempre presente nelle trasferte organizzate con gli amici al Casinò di Campione. Tuttavia, col tempo questi “paliativi” non sono più in grado di soddisfare la sua voglia di gioco e venuto a conoscenza del Texas Hold’em, comincerà a prendere piede nella sua testa un’idea al quanto folle: trasferirsi nella terra dei casino no-stop, Las Vegas!
Dopo aver meditato non chissà quanto tempo su questa possibilità, nonostante il parere avverso dei genitori che ritengono la scelta del figlio un gesto folle, Max Pescatori lascia il lavoro, intasca la liquidazione, vende la Peugeot 106 e parte per il Nevada. L’intento primo di Max è di frequentare una scuola di croupier per imparare tale professione, ma dal corso di croupier imparerà soprattutto le probabilità relative ai vari giochi.
Suo dirimpettaio è un connazionale, Walter farina, proprietario di un ristorante. Farina è un giocatore professionista da 15 anni e di lì a poco (siamo nel 1995) sarà anche il primo italiano a vincere un braccialetto alle World Series of Poker. Farina oltre che grande amico sarà per Max una vera e propria guida, che eserciterà un’influenza molto forte sull’aspetto psicologico del gioco, fondamentale nel poker americano e che riteneva carente in Max. Gli farà ad esempio capire l’importanza che ha per un giocatore che si avvia a diventare un PRO di poker, il fatto di avere un lavoro che a fine mese ti consenta uno stipendio sicuro. La certezza, infatti, comunque vada al tavolo, di avere uno stipendio a fine mese aiuta a giocare bene e a mantenere la calma.
Così Max Pescatori esercita il proprio lavoro part-time dedicando al gioco le non troppe ore libere che il lavoro gli consentiva. Inizia la sua gavetta ai piccoli tavoli da 4-8 e i risultati non tardano arrivare. Vede i primi guadagni ed il lavoro “vero” è sempre più sporadico fino a quando nel 1999 Pescatori è ufficialmente un professionista del poker.
A distanza di tre anni Max Pescatori incontra la seconda persona che riveste un ruolo fondamentale negli sviluppi della sua carriera: si tratta della moglie di un connazionale, Marco Traniello. Lei è Jennifer Harman, la giocatrice di poker più forte al mondo e che già all’epoca giocava cifre impensabili, con bui di 4,000-8.000$ mentre Max non si era avventurato oltre i 160$ di Big Blind.
Jennifer lo invita a sedere dietro di lei nei tavoli del Bellagio, consentendo in tal modo a Max di imparare tutti i segreti che fanno di un buon giocatore di poker, un grande professionista del poker. Anche lei punterà soprattutto a migliorare l’aspetto psicologico del gioco di Max Pescatori e dopo un apprendistato di circa sei mesi, il nostro Max sarà in grado di dominare al Bellagio la partita giornaliera 80-160.
Raggiunge l’apice della sua carriera nel luglio 2006 vincendo il WSOP per l’evento $ 2.500 No-Limit Hold’em, impresa che ripeterà nel 2008.

09
Dec

Dario Alioto

Author : Ascanio R.

2 dario alioto Dario AliotoDario Alioto nasce a Palermo nel 1984 e fin da ragazzino si evince chiaramente la sua indole sportiva ed una particolare predisposizione per tutto quanto comporti competizione. Si dedica non a caso e con eccellenti risultati all’arte della lotta, il judo con precisione, riuscendo a vincere diversi campionati regionali ma soprattutto salirà sul podio per sei anni consecutivi nei campionati italiani di lotta libera.
La pratica delle arti marziali inculcherà in maniera indelebile nel ragazzo, una qualità che egli stesso definirà poi come imprenscindibile per una grande campione di poker, ossia la disciplina!
E sarà proprio il poker lo sport che finirà col rivestire un ruolo dominante nella sua vita: Dario Alioto infatti, oltre che un grande campione nel Poker Texas Hold’Em, è considerato uno dei più grandi giocatori al mondo di Poker Omaha, la variante a quattro carte private, riuscendo a conseguire nel 2007 il titolo di Campione del Mondo nell’ambito delle famose World Series of Poker.
L’inaspettato incontro col poker avviene nel 2005, anno in cui Dario si trovava fuori dall’Italia, a Budapest con precisione, città dove si era trasferito per dare inizio al proprio programma di studi in ambito farmaceutico. Programma che di lì a breve prenderà una strada diversa rispetto a quella prospettata, giacchè a partire dal Gennaio dello stesso anno, Dario Alioto comincerà a dedicarsi al poker e lo farà in maniera abbastanza intensa. Per alcuni mesi Dario, detto il “Ruy”, cercherà pure di far conciliare studio e poker, ma nell’arco di breve tempo abbandona gli studi farmaceutici per dedicare tutte le proprie energie in maniera assoluta alla pratica del gioco. E non si può certo dire che la sua sia stata una scelta sbagliata, perchè a distanza di pochi mesi, esattamente nel Settembre del 2005, Dario entrerà a far parte dei grandi del poker mondiale riuscendo nella straordinaria impresa di far proprio il settimo posto dell’ EPT di Barcellona. Impresa straordinaria soprattutto se si considera la limitata portata temporale che intercorre tra quando Alioto comincia a praticare il poker in maniera costante ed intensiva ed il raggiungimento di questo prestigioso traguardo. In realtà la sua passione più grande è per Poker Omaha, variante a quattro carte private che Dario Alioto preferisce alle altre e grazie alla quale riuscirà nel 2007 a vincere il torneo di Omaha Pot Limit delle WSOPE 2007, dopo aver messo fuori gioco 155 avversari nel giro di due giorni e riuscendo a portare a casa la modica cifra di $464.000. La vittoria giungerà dopo aver eliminato personaggi del calibro di Doyle Brunson, Phil Hellmuth, Andy Bloch, Tony G.
Imprevedibilità ed aggressione sono le caratteristiche principali del proprio stile di gioco. Queste si alternano ad intuitivi lampi di genio, che non rappresentano la fortunata conseguenza impulsiva di un momento, bensì l’eccellente risultato di un’ottima preparazione di base!
Preparazione che gli consente oggi di vantare un curriculum che indica non pochi ottimi risultati raggiunti:
nel 2008 all’evento 34 delle WSOP Omaha con limite del piatto di 1,500$ di Buy-in arriva al tavolo finale uscendo quarto e vincendo 180,534 $. Nel 2009 all’evento 5 delle WSOP Omaha con limite del piatto di 1,500$ di Buy-in – il più grande torneo di PLO della storia – arriva al tavolo finale uscendo settimo ed intascando  29,881 $. Sempre nel 2009 all’evento 42 delle WSOP Mixed Event di 2500$ di Buy-in arriva al tavolo finale uscendo ottavo e vincendo 25,860 $.
Con la sua personalità ed il suo carisma, Alioto non rappresenta soltanto un indiscusso grandissimo campione, ma diventa anche testimonial di un positivo messaggio rivolto a tutti quei giocatori che si avvicinano per la prima volta all’affascinante mondo del Poker Sportivo.