Tra le poker room che sono state colpite dalle conseguenze negative legate al Black Friday, compare anche Full Tilt, il cui operato è stato vietato negli Stati Uniti a partire da quel 15 aprile. Successivamente, la licenza ad operare è stata bloccata anche per gli altri stati europei. Allo stato attuale, Full Tilt ha chiuso i battenti.

A pagarne le conseguenze, per adesso, sono soprattutto i giocatori della sala di poker online che si sono ritrovati i propri conti di gioco chiusi da un momento all’altro e senza nessun preavviso. Sono in tanti a chiedersi che fine farà Full Tilt e soprattutto se i giocatori saranno rimborsati prima o poi e fra i player statunitensi non manca chi ha già varato una causa nel tentativo di costringere la società a rimborsare i soldi, presentando la loro richiesta in un tribunale di New York.

Alcune voci relative ad una potenziale soluzione, sono circolate in queste ultime ore: a salvare dal fallimento Full Tilt, che conta 700 impiegati nella Repubblica d’Irlanda, ci sarebbe una cordata di investitori europei. Così, dopo una settimana da quando l’AGCC le ha sospeso la licenza, Full Tilt potrebbe tornare sul mercato. Da quanto si apprende da un comunicato emesso dalla stessa AGCC questa settimana, Full Tilt Poker è già in fase di trattativa con Terzi per mettere in atto il piano di rifinanziamento necessario per la riacquisizione delle licenza toltagli.
Secondo quanto affermato dal direttore Esecutivo André Wilsenach, la missione principale di tale operazione è di poter riaprire il sito, non solo ai vecchi giocatori ma anche ai futuri player.

Originally posted 2011-07-10 10:46:02. Republished by Blog Post Promoter

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