La situazione del poker live in Italia sembra ancora poco chiara, in seguito alle pronunce discordanti degli organi di giustizia amministrativa della Puglia e della Corte di cassazione. Pare, tuttavia, che a breve dovrebbe arrivare una regolamentazione che placherà tutte le dispute. Il centro della questione è quello della corretta classificazione del gioco poker, attualmente in bilico tra il gioco d’azzardo punibile penalmente ed il gioco d’abilità ammesso con alcune limitazioni, già vigenti, peraltro, per altri giochi.

Era fissato per qualche giorno fa il termine per emanare il nuovo Bando di gara, con il quale mille nuove concessioni sarebbero state rilasciate per la gestione di sala poker live: il termine è slittato considerando che in ballo c’è la riforma dell’intero settore, così come prospettato da più parti e dalla stessa Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

Stando a quanto affermato da Raffaele Ferrara, infatti, l’Aams starebbe lavorando da tempo all’emanazione di un regolamento del poker live che chiarisca tutti i nodi della materia, ma il termine inizialmente fissato a novembre non è stato rispettato e non è possibile indicare alcuna data. Pare, comunque, che il buy-in dei tornei dovrebbe essere fissato entro il limite di €100 con un prelievo fiscale del 3% ed una base d’asta per l’aggiudicazione che partirà da €100.000

L’unica certezza è che il poker live deve essere regolamentato, considerando che si tratta di un settore in espansione, molto fiorente, sebbene ancora caratterizzato da fenomeni illegali. Inoltre, un dato relativo all’occupazione rende noto che circa 12.000 persone potrebbero essere reinserite rispettando le linea guida del sistema occupazionale italiano. Tutto ciò lascia pensare che per il poker live forse si apre uno spiraglio.

Tra il 24 ed il 28 Novembre l’Italian Poker Tour targato Pokerstars riparte dal Casino di Campione D’Italia. Resta da aspettare che giunga al termine l’European Poker Tour attualmente in svolgimento nella città greca di Loutraki, ma l’attesa per l’IPT ha già reso gli appassionati italiani febbricitanti.

Il via è stabilito per il 19 Novembre con il Mini-IPT che come al solito presenta una struttura ampiamente accessibile: buy-in da €400, stack iniziale di chips pari a 20.000, livelli di bui da 60 minuti nel Day 1 e da 75 minuti nel Day 2. Il Main Event dell’IPT, uno degli eventi di texas holdem più prestigiosi, sarà invece caratterizzato da un buy-in di €2.200, stack di 25.000 chips e livelli da 60 minuti e 75 minuti nel Day 2.

Anche per questo nuovo appuntamento con il circuito dell’Italian Poker Tour, sono in programma diversi satelliti live dal buy-in di €250 che cominciano alle ore 15:00 ed alle 20:00. Inoltre, come sua abitudine il circuito organizzato da PaganoEvents prevede alcuni Side Events molto interessanti, tra i quali l’attesissimo Ladies Event previsto per il 24 Novembre, mentre il 26 Novembre è previsto lo start del side da €1000. Per questa quinta tappa della terza stagione è prevista una folta affluenza di giocatori, dopo il notevole successo ottenuto negli stop di Sanremo e San Marino, per un circuito che rappresenta una vetrina d’eccezione per tutti i professionisti di questa disciplina.

Ricordiamo che le prime posizioni della classifica dell’Italian Poker Tour sono occupate da Domenico Cordi, Giuseppe Cefalù, Luca Pagano ed Alessandro Miniasi, tutti a contendersi la sponsorizzazione per la quarta Stagione del circuito. In testa alla classifica femminile, invece, c’è Elena Caretta insieme a Debora Barbarito e Noemi Palumbo.

A voler tracciare un bilancio del livello medio dei giocatori di poker italiani, il risultato non è certo dei migliori. La realtà è che il poker live italiano è uscito da Londra portando a casa una dura sconfitta. Due sono le motivazioni principali alla base di tale sconfitta: il primo è dovuto al grande arresto che l’incertezza legata al problema delle tasse ha generato nei giocatori. Il secondo è da ricondurre soprattutto al livello medio dei player di poker texas che, a quanto pare, non riesce a decollare.

I giocatori italiani non riescono a giocare a poker allo stesso livello dei più forti giocatori stranieri e addirittura si verificano situazioni in cui sembrano non riuscire a comprendere le giocate avversarie, spesso intelligenti, ma valutate dai giocatori azzurri come prive di senso o fortunate. Valutazione errata, conseguenza della loro stessa inesperienza o incapacità ai tavoli. Sicuramente si tratta di un giudizio poco piacevole, ma che certamente non si discosta più di tanto dalla realtà.

C’è ancora molta strada da fare per diventare competitivi e senza dubbio la qualità che manca di più ai giocatori italiani, è l’umiltà di capire e accettare che il poker è un gioco in continua evoluzione, che richiede aggiornamenti continui. In Italia, invece, si tende a ritenere il poker un gioco d’abilità fin quando si vince, diventando, invece, un gioco di mera fortuna quando si comincia a perdere.

A questa spiacevole situazione, non ha certo giovato l’assenza delle poker room.com che costringe i nostri giocatori a potersi confrontare con i field delle nazioni estere esclusivamente nel poker live. Ne consegue che i tornei più costosi, quelli dove bisognerebbe arrivare super preparati, finiscono col diventare banchi per sperimentazioni.

Mustapha Kanit Un italiano al Final Table Partouche Poker Tour : Mustapha Kanit

Mustapha Kanit

Un solo italiano è riuscito a guadagnare il tavolo finale del Partouche Poker Tour 2011. Si tratta di Mustapha Kanit che a novembre, 12 e 13, potrà giocare a poker al tavolo finale di questo evento e puntare al primo premio da un milione di euro.

Si tratta di una specie di Novembre Nine ridimensionato, parafrasando il titolo con il quale sono indicati i nove giocatori di poker texano che disputeranno il final table del Main Event delle WSOP proprio in quel mese. Mustapha ha fatto meglio di tutti gli altri italiani: meglio di Massimiliano Martinez, che ha chiuso al 39simo posto con €17.000 di premio e dell’italo-tedesco Giuseppe Pantaleo, classificatosi 27simo con €24.000 portati a casa dopo essere stato tra i migliori delle prime giornate.

Kanit riprenderà il suo torneo con il quarto stack più grosso in assoluto, ben 2.247.000 chip che lo separano da un niente da Sam Trickett. Il giocatore inglese, infatti, ha chiuso con 2.605.000 chip ed è al comando di un tavolo finale molto incerto. Alle sue spalle c’è Alexandre Coussy con 2.473.000 seguito a ruota da Fouad Behbehani con 2.446.000 chip. E’ quindi la volta dell’azzurro Kanit seguito da Mads Wissings con 2.144.000 e Roger Hairebedian con 1.890.000 chip. Settimo posto per l’ucraino Oleksii Kovalchuk, 1.626.000 chip, a riprova del suo stato di grazia dopo la vittoria all’IPT di Nova Gorica. Chiudono Ilan Boujenah con 1.241.000 di chip e il forte russo Alexander Dovzhenko con 944.000 chip.

Il vincitore del Partouche Poker Tour 2011 porterà a casa un primo premio da €1.000.000 mentre per il runner-up sono previsti €600.000. Il terzo posto si aggiudica €379.760 mentre se Kanit dovesse chiudere al quarto posto vincerà €300.000. Nella peggiore delle ipotesi Kanit avrà €10.000 in più in tasca.

12
Aug
doping Fare uso di doping per giocare a poker

Fare uso di doping per giocare a poker

Secondo una ricerca effettuata Nova Southeastern University, si è calcolato che circa l’80% dei giocatori ha l’abitudine di giocare a poker ricorrendo a sostanze dopanti, che aiuterebbero a vincere in questo gioco.

Proprio come accade in tante altre discipline sportive, anche il gioco poker è così sporcato da spiacevoli casi di doping. Dallo studio della Southeastern University, presentato ad una conferenza nazionale, è emerso che quasi l’80% dei giocatori di poker farebbe uso di sostanze dopanti grazie alle quali si riuscirebbe a migliorare le proprie prestazioni ai tavoli da gioco.

E’ risaputo che poter far fronte a lunghe sedute di poker online, che in molti casi si prolungano nella notte, bibite a base di zuccheri sono d’aiuto. E’ altrettanto risaputo che, in particolar modo nelle bische con gli amici, il consumo di tabacco e di superalcolici è un’abitudine molto diffusa, ma la ricerca condotta dall’università ha ad oggetto tutt’altre cose e ha dimostrato che i giocatori, un po’ a tutti i livelli, per tenersi svegli e per aumentare la concentrazione ricorrono a sostanze dopanti.

Secondo lo studio effettuato dalla Nova Southeastern University, si è appreso che sostanze quali cocaina, marijuana, amfetamine, Valium e bibite energetiche sono usate in ampia misura dai giocatori di tutto il mondo. Dalla stessa ricerca deriva che fare uso di tali sostanze permette ai giocatori di restare svegli, aumentare la concentrazione e quindi essere più competitivi per la tutta la durata del torneo. Ovviamente, l’uso di queste sostanze può aiutare nel breve periodo ma alla lunga causa seri danni alla salute. E’ emerso che più del 70% dei giocatori assume caffeina, il 50% energy drink, i più agitati fumano marjuana. Altri giocatori abbinano guaranà, alcool e vitamina b-12.

Tra le poker room che sono state colpite dalle conseguenze negative legate al Black Friday, compare anche Full Tilt, il cui operato è stato vietato negli Stati Uniti a partire da quel 15 aprile. Successivamente, la licenza ad operare è stata bloccata anche per gli altri stati europei. Allo stato attuale, Full Tilt ha chiuso i battenti.

A pagarne le conseguenze, per adesso, sono soprattutto i giocatori della sala di poker online che si sono ritrovati i propri conti di gioco chiusi da un momento all’altro e senza nessun preavviso. Sono in tanti a chiedersi che fine farà Full Tilt e soprattutto se i giocatori saranno rimborsati prima o poi e fra i player statunitensi non manca chi ha già varato una causa nel tentativo di costringere la società a rimborsare i soldi, presentando la loro richiesta in un tribunale di New York.

Alcune voci relative ad una potenziale soluzione, sono circolate in queste ultime ore: a salvare dal fallimento Full Tilt, che conta 700 impiegati nella Repubblica d’Irlanda, ci sarebbe una cordata di investitori europei. Così, dopo una settimana da quando l’AGCC le ha sospeso la licenza, Full Tilt potrebbe tornare sul mercato. Da quanto si apprende da un comunicato emesso dalla stessa AGCC questa settimana, Full Tilt Poker è già in fase di trattativa con Terzi per mettere in atto il piano di rifinanziamento necessario per la riacquisizione delle licenza toltagli.
Secondo quanto affermato dal direttore Esecutivo André Wilsenach, la missione principale di tale operazione è di poter riaprire il sito, non solo ai vecchi giocatori ma anche ai futuri player.

La sesta giornata delle World Series Of Poker 2011 è caratterizzata dalla splendida prestazione di Marco Traniello che è riuscito ad andare a premio nell’event $710.000 Pot Limit Omaha Championship e stanotte farà parte dei 27 giocatori di poker che si sfideranno per aggiudicarsi l’ambito braccialetto e i $570.000 previsti per il vincitore.

Si chiude, invece, in trentesima posizione l’avventura di Michele Limongi all’event 6, il $1500 Limit Texas Hold em. Limongi, tuttavia, centra la sua prima bandierina di queste WSOP e intasca un piccolo premio del valore di 4.993 dollari. A decretare la usa eliminazione è stata una mano in cui si è visto costretto ad andare all-in con KJ andandosi a scontrare contro la coppia di J di Chauser e l’Ak di Scott Clements che gli lasciano soltanto briciole di percentuale che difatti non si concretizzano.

L’event 4, il $5000 No Limit Holdem, sembra essere destinato a consegnare il braccialetto all’ottimo giocatore Allen Bari che occupa una super vantaggiosa posizione da chipleader con soltanto quattro players ancora in gara: il suo stack segna 9,2 milioni di chip contro 1,4 milioni del suo primo inseguitore. Ancora in gioco anche la giocatrice Maria Ho in quarta posizione con 1,2 milioni.

Ancora qualche chance per Dario Alioto e Claudio “Swissy Rinaldi che giocano l’event 9 No Limit Draw 2.7 Lowball e sono fra i 73 player che hanno chiuso il day 1 con in testa George “Jorj95″ Lind. Il capitano del Sisal Poker Team è 31esimo a 17mila, lo svizzero di Full Tilt 47simo a 13mila, tutti con l’obiettivo di andare ‘in the money’ che è fissato alla 28ma posizione.

01
May

La nota poker room Full Tilt Poker, il cui operato è stato recentemente vietato negli Stati Uniti d’America, sta per sbarcare in Italia. Secondo qualche indiscrezione trapelata, sembra che il lancio ufficiale possa avvenire nell’arco di qualche settimana.

Non è certo un caso, infatti, che in questi giorni a numerosi giocatori di poker online italiani è capitato di non potere accedere al client o al sito, mentre altri non hanno avuto di questi problemi. Tutto lascerebbe pensare che il problema possa essere legato alle prime prove tecniche effettuate per il .it. Sta di fatto che attualmente è preclusa a tutti giocatori italiani la possibilità di potersi registrare su Full Tilt Poker.com, con un pop-up che avvisa di aspettare l’ormai imminente ingresso sul mercato italiano della sala Full Tilt Poker.it.

I rappresentanti italiani di Full Tilt Poker non aprono bocca soprattutto riguardo una data o riguardo una scadenza precisa. Ma è forte la sensazione che questa volta si è davvero prossimi al lancio e questo fa dividere il mondo degli appassionati. Da un lato, infatti, c’è chi aspetta con trepidazione l’ingresso della room di Howard Lederer e Phil Ivey, sul mercato italiano licenziato AAMS. Dall’altro ci sono numerosi appassionati che rimpiangono l’ultima arena virtuale dove ancora ci si poteva confrontare con i migliori player stranieri.

La versione italiana di Full Tilt Poker partirà con un grande vantaggio che è costituito dall’esclusivo team di pro, player tra i più talentuosi al mondo: Filippo Candio, Alessio Isaia, Andrea Benelli, Daniele Mazzia, Cristiano Guerra, Flavio Ferrari Zumbini e Bruno Stefanelli. Tutti giocatori fortissimi che rappresentano un ottimo strumento promozionale per Full Tilt Poker.it

People’s poker è uno dei primi network che hanno cominciato a lavorare in maniera attiva nel poker online. Quest’anno People’s si è confermata come una delle sale online italiane più prestigiose, ottenendo l’esclusiva del marchio WSOP 2011 in Italia. In altre parole, giocando su People’s Poker si avranno numerose opportunità per poter vincere un posto per le World Series Of Poker che si svolgeranno a Las Vegas.

People’s Poker non offre soltanto la possibilità di giocare a poker per provare a vincere un posto per le WSOP ma offre anche numerose promozioni che permettono di vincere ricchi premi, come ad esempio: Spring Tournaments, le classifiche mensili, il People’s Poker Tour.

E’ possibile giocare su People’s Poker, si scarica poker software oppure si gioca in modalità flash direttamente dal browser, se si dispone della versione aggiornata di Java. Su People’s Poker si può giocare soltanto a Texas Hold em No Limit grazie ad un ottimo volume di giocatori che supera le 10.000 presenze online negli orari di punta. Ogni giorno vengono organizzati numerosi tornei molto interessanti con in palio montepremi garantiti il cui valore complessivo mensile arriva a superare i €7.000.000. Basta pensare che ogni domenica alle 18:00 si svolge il Super Sunday, un torneo che prevede un montepremi garantito da 100.000 euro.

Tutte le sere, invece, alle 23:45 c’è il torneo con in palio un pacchetto dal valore di €2.300 che permette di prendere parte al People’s Poker Tour, la cui prossima tappa si svolgerà dal 5 al 10 maggio al Casinò Perla di Nova Gorica. Ma soprattutto, quest’anno People’s Poker ha l’esclusiva per l’Italia per i Satelliti online per le WSOP 2011 che si giocheranno quest’estate a Las Vegas.

E’ ormai noto a tutti a che il giocatore di poker Peter Eastgate ha messo in vendita, su eBay, il braccialetto che ha vinto nel Main Event delle World Series of Poker 2008. Quando manca ancora qualche giorno per la chiusura dell’asta, l’offerta vincente effettuata per aggiudicarsi il bracialet è di $100.000. Vicini dalla chiusura, è stata superata nel giro di poche ore. Il prezzo del braccialetto è salito in men che non si dica di $18.000 e il valore sembra destinato a crescere ulteriormente nelle ultime ore dell’asta. Chi riuscirà ad aggiudicarsi il braccialetto si farà un bel regalo di Natale, considerando che la consegna è prevista tra il 24 dicembre 2010 e il 6 gennaio 2011.

Sul sito TwoPlusTwo c’è un grande fermento tra i giocatori di poker texas hold’em che in molti stanno aspettano gli ultimi minuti idonei per far proprio il braccialetto WSOP vinto da Eastgate. Tra i possibili acquirenti sembra ci siano anche diverse tra le principali sale da poker on-line, come Pokerstars o Full Tilt, che concorrono all’asta giacchè il trofeo potrebbe rappresentare un valido richiamo per tutti gli utenti delle rispettive sale e potrebbe diventare un premio da mettere in palio in un torneo dal grande prestigio o da conquistare attraverso i punti vip.

Non bisogna dimenticare che Peter Eastgate ha messo in vendita il suo braccialetto per finalità esclusivamente benefiche: l’intero ricavato della vendita, infatti, sarà devoluto all’UNICEF. Va sottolineato e con grande onore, che nel mondo dello sport non è la prima volta che dei campioni compiano gesti simili. Già nel 2005, infatti, un campione del nuoto, Anthony Ervin decise di mettere in vendita la medaglia d’oro che aveva vinto nei giochi olimpici per aiutare chi ne aveva più bisogno. Certo la medaglia in questione non era preziosa come quella di Michael Phelps o Marc Spitz, ma raccolse lo stesso 17.000 dollari.

Nel mondo del poker il braccialetto del Main Event World Series Of Poker rappresenta il trofeo più prezioso e ambito in assoluto ed è per questo che gli appassionati possono arrivare a pagare un valore molto alto. Senza dimenticare che in tutto, i braccialetti che sono stati attribuiti con i Main Event sono 41 per cui c’è un gran numero di collezionisti pronti a fare la propria offerta. Tra questi compare il noto giocatore professionista Tony G, del team di PartyPoker, che ha esplicitamente dichiarato di essere intenzionato a far suo il braccialetto per farne il collare del proprio cane.

Inizialmente le stime effettuate per il braccialetto di Eastgate si aggiravano intorno ai 150.000 dollari. In effetti, poi, la cifra finale pagata da chi si è aggiudicato il braccialetto è pressoché questa.
Il fortunato vincitore dell’asta, infatti, ha fatto suo il braccialetto vinto da Peter Eastgate nel 2008 pagando la cifra di 147,500 dollari. Peter si è dimostrato davvero un gran signore!

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